evento realizzato: Mercoledì 8 Novembre dalle ore 17.00 in poi
presso la Sala Conferenze
Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Catania,
Via Gravina n. 12, Catania
La Sala Conferenze del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Catania è divenuta laboratorio esperienziale per fucinare teorie in materia giuridica ed ambientale. L’opportunità delle riflessioni origina dalla lettura di “Ecologia del Diritto. Scienza, politica e beni comuni”, opera a cura dello scienziato, fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra e dello studioso del diritto, giurista comparatista Ugo Mattei.
L’incontro ha trattato gli aspetti delle tesi scientifiche sul cambiamento paradigmatico da attuare: metamorfosi da adottare in forma radicale, creando un valico che consenta il passaggio da una visione meccanicistica ad una sistemica ed ecologica. Si vuole dar voce ad una esigenza/emergenza: ridisegnare le demarcazioni del Diritto a favore di un “diritto ecologico”, capace di rivoluzionare, rigenerare le leggi dell’uomo a favore dei principi dell’ecologia, vere leggi di Natura, attraverso l’Eco-alfabettizzazione e la Progettazione eco-compatibile. È il momento di ridefinire lo status resiliente di un Diritto immobile all’interno del sistema meccanicistico, che esordì nel Seicento, con il pensiero filosofico di René Descartes. Egli fondò la concezione della Natura sulla separazione tra due realtà: mente – res cogitans, e materia – res extensa. In questa formulazione del dualismo spirito – materia dimora la radice del paradigma meccanicistico, avvalorato da Isaac Newton, che rappresentò “il mondo materiale come una moltitudine di oggetti differenti, riuniti insieme in un’immensa macchina”. La visione frammentata che concepisce il mondo come insieme separato e l’ambiente naturale come un complesso di parti disunite, ha rappresentato l’evenienza di sfruttamento da parte di vari gruppi di interesse. La visione non unitaria può estendersi alla società, che viene suddivisa in differenti nazioni, razze, gruppi religiosi e politici. La frammentazione di tutto ciò è debutto, causa di tutte le crisi attuali, sociali, ecologiche e culturali.
Necessa est promuovere e ribadire come ritornello una neo consapevolezza al fine di generare un inedito linguaggio fondato sulla Legge di Natura o Scienza e Legge dell’Uomo o Diritto.
I secoli trascorsi hanno affermato il pensiero dell’Uomo attraverso le azioni e le imposizioni sancite come dogma, sia all’interno della società che nei confronti della Natura. E le Scienze e il Diritto percorrono il tempo dell’evoluzione su un binario che porta alla stazione del Futuro. Questo parallelismo oggi deve prevedere la trasformazione “ecologica” che decodifica una vera moda comportamentale eco-sostenibile, ultima frontiera possibile per non valicare il “punto di non ritorno” della Terra.
Sono intervenuti all’evento il Prof. Giuseppe Vecchio, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, il Prof. Ferdinando Branca, professore di Orticoltura e floricoltura del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, la Prof.ssa Delia La Rocca, professore ordinario di Diritto privato del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, il Prof. Tommaso Rafaraci, professore ordinario di Diritto processuale penale del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Catania, l’Avv. Silvano La Rosa del Consorzio Universitario “Archimede” di Siracusa. Ha moderato gli interventi Luisa Trovato, presidente dell’Associazione Polena. Hanno partecipato all’incontro altresì il Col. Pil. Francesco Frare del 41° Stormo Antisom di Sigonella – Aeronautica Militare Italiana, il Comandante del Noe – Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Catania, Magg. Michele Cannizzaro, mentre l’amm. Gaetano Martinez, comandante della Capitaneria di Porto di Catania è stato rappresentato dalla Dott.ssa Isabella De Luca, ed ancora il Col. Luigino Cerbo del 62° Reggimento Fanteria “Sicilia” – Esercito italiano è stato rappresentato dal Magg. Giuseppe Di Guardo e dal Capitano Giuseppe Garagliano; fra le associazioni culturali si ricorda “Rifiuti Zero” rappresentata dal Prof. Paolo Guarnaccia, “Sogni Concreti” rappresentata da Antonello Costanzo e l’Associazione Familiari e Vittime della Strada, guidata dalla Dott.ssa Giuseppina Cassaniti. È intervenuto altresì il Prof. Pietro Pavone del Dipartimento di Scienze Biologiche e Geologiche e Ambienti di Catania.
L’attività culturale, promossa da Aboca, è stata organizzata dall’Associazione “Polena” con il patrocinio del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali e del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente degli Studi di Catania, del Consorzio Universitario “Archimede”, degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri e dei Farmacisti della Provincia di Catania e Siracusa, dell’Azienda Regionale Foreste Demaniali – Provincia di Siracusa, dell’Istituto Internazionale di Diritto Nobiliare, Araldica e Storia, dell’Associazione ASAEC – Associazione Antiestorsione di Catania, del Comitato “Siracusa 2750”. Si ringraziano le collaborazioni di Domenico Malaponti, farmacista, Agata Campanella, autrice dell’omaggio realizzato per l’occasione, intitolato “Paesaggio Frattale” e le docenti dell’Istituto Omnicomprensivo “Pestalozzi”, Linda Cavallaro e Cristiana Beltrame, per la presentazione dell’opera “La prepotenza dell’uomo contro la Natura”.
Luisa Trovato