Dall’«Autobiografia di uno Yogi» emerge una visione dell’astrologia profondamente diversa da quella comunemente diffusa: non uno strumento per predire il futuro, ma una chiave per comprendere il karma, rafforzare la responsabilità personale e orientare il cammino verso il Divino.
Introduzione
L’astrologia è spesso associata agli oroscopi, alle previsioni sul futuro o alla convinzione che il destino dell’uomo sia scritto nelle stelle. Esiste però una tradizione ben più antica e profonda, nella quale gli astri non determinano la vita dell’individuo, ma ne riflettono le condizioni karmiche e le possibilità di evoluzione spirituale. È questa la prospettiva proposta da Sri Yukteswar Giri, maestro di Paramahansa Yogananda, in uno dei passaggi più significativi dell’Autobiografia di uno Yogi.
Nel dialogo con il giovane discepolo Mukunda – il futuro Yogananda – il maestro affronta il tema dell’astrologia con un approccio sorprendentemente razionale. Lungi dal presentarla come una disciplina superstiziosa o fatalistica, la definisce una scienza antica, fondata su leggi cosmiche che richiedono competenza, discernimento e una profonda maturità spirituale per essere comprese.
Gli influssi degli astri, infatti, non annullano la libertà dell’uomo, ma si inseriscono nella più ampia legge di causa ed effetto, offrendo all’individuo l’opportunità di conoscere sé stesso e di orientare consapevolmente il proprio cammino. La riflessione di Sri Yukteswar conduce così a una conclusione di grande attualità: nessun oroscopo può sostituire la responsabilità personale, la forza della volontà e la ricerca della comunione con il Divino. L’astrologia, in questa prospettiva, non è il linguaggio del destino immutabile, bensì un invito a trascendere i condizionamenti della materia attraverso il risveglio della coscienza.
Astrologia e libertà: la lezione di Sri Yukteswar oltre il fatalismo
Le note sull’Astrologia sono state desunte da una conversazione fra Sri Yukteswar e Yogananda, descritta nel libro “Autobiografia di uno Yogi”, nonché attribuite da Yogananda al suo Guru. Il dialogo sull’Astrologia prende spunto dal consiglio che Sri Yukteswar rivolge al suo discepolo: “Mukunda procurati un braccialetto astrologico”, e il futuro Yogananda risponde: “non credo nell’astrologia”. Il Maestro di rimando inizia il suo colloquio dicendo: “Non si tratta di non credere, l’atteggiamento scientifico che si dovrebbe assumere, nei confronti di ogni questione, è quello di appurare la verità”.
La legge della gravitazione ha agito ugualmente sia prima di Newton sia dopo di lui. Il cosmo sarebbe alquanto caotico se le sue leggi non potessero operare senza il benestare dell’Uomo. Oggi i ciarlatani hanno messo in cattiva luce l’antica scienza astrologica. Essa è troppo vasta, sia dal punto di vista matematico sia da quello filosofico, perché la si possa interpretare correttamente, fatta eccezione per coloro che sono dotati di una profonda capacità di comprensione. Che gli ignoranti non sappiano interpretare il libro dei cieli e vi scorgano solo scarabocchi anziché parole decifrabili, c’è da aspettarselo in questo mondo imperfetto! … Insieme ai cosiddetti “saggi”, non bisogna rifiutare anche la saggezza.
Tutte le cose che fanno parte del Creato sono collegate fra loro e si influenzano a vicenda.
Il ritmo equilibrato dell’Universo si basa sulla reciprocità. L’uomo, nel suo aspetto mortale, deve contrastare due tipi di forze:
- da una parte, i turbamenti interiori, provocati dalla mescolanza dei cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria ed etere;
- dall’altra, le forze esterne distruttive della natura. Finché si trova a combattere con la propria natura mortale, l’uomo subisce l’influsso degli innumerevoli mutamenti del cielo e della terra.
L’astrologia studia le reazioni dell’uomo agli influssi degli astri. Le stelle non sono intenzionalmente ostili o benevole, ma emettono semplicemente radiazioni positive o negative. Queste ultime non costituiscono di per sé un beneficio o un danno per l’umanità, ma un tramite esteriore per l’azione equilibratrice della legge di causa ed effetto, a cui ogni uomo ha dato l’avvio con le azioni compiute nel passato. Un bimbo nasce nel giorno e nell’ora in cui i raggi celesti si trovano in perfetta armonia matematica, con peculiare karma personale. Così, ogni specifico oroscopo è uno stimolante ritratto, che rivela sia il passato, ormai immutabile di questo individuo, sia le probabili conseguenze future inerenti a tale passato. Ma ciò che è scritto alla nascita può essere interpretato correttamente solo da persone dotate di una particolare intelligenza, retta da saggezza e intuizione: ma ne esistono poche…
Il messaggio spavaldamente proclamato nei cieli al momento della nascita non ha lo scopo di esaltare il ruolo del fato: ovvero delle conseguenze delle azioni buone o cattive compiute nel passato. Esso serve, preferibilmente, a risvegliare nell’essere umano la determinazione di evadere dalla prigione cosmica.
Ciò che l’uomo ha fatto può dall’uomo essere disfatto.
Nessuno all’infuori di lui ha scatenato le cause di quegli effetti che predominano oggi nella sua vita. L’uomo può superare ogni limitazione, in primo luogo perché l’ha creata lui stesso, con le proprie azioni, e poi perché possiede risorse spirituali che non subiscono le influenze degli astri.
Un superstizioso timore reverenziale, nei confronti dell’Astrologia, rende gli uomini simili ad automi che, come schiavi, si fanno guidare da meccanismi esterni alla loro volontà.
Il saggio sconfigge il suo passato offrendo la sua lealtà al Creatore, anziché alla creazione. L’individuo prima si renderà conto di essere una cosa sola con lo Spirito, meno si lascerà dominare dalla materia. L’anima è eternamente libera: è immortale, perché non ha nascita e non può essere governata dalle stelle.
L’uomo rappresenta in sé un insieme: è un’anima e ha un corpo.
Quando riconosce in che cosa consiste la sua vera identità, si lascia alle spalle ogni forma di coercizione. Finché rimarrà smarrito nel suo stato abituale di amnesia spirituale, dovrà subire le insidiose catene di condizionamenti ambientali.
“Dio è armonia; il devoto che è in sintonia con Lui non compirà mai un’azione sbagliata. Le sue attività saranno svolte nel modo più giusto e si accorderanno naturalmente con le leggi astrologiche. Dopo aver pregato e meditato profondamente, egli potrà entrare in contatto con la propria coscienza divina; non esiste un potere più grande di questa protezione interiore”.
“Solo quando ha raggiunto la meta, il viaggiatore può fare a meno delle sue mappe. Lungo il cammino si avvale di qualsiasi scorciatoia possa essergli di aiuto.”
Gli antichi Rishi, o Saggi illuminati, scoprirono molti rimedi per abbreviare la durata dell’esilio umano nel mondo dell’illusione. Nella legge del karma, vi sono alcuni meccanismi che possono essere abilmente regolati dalle dita della saggezza. Tutti i mali dell’uomo sono dovuti alle leggi universali. Le scritture ci insegnano che l’uomo deve ottemperare alle leggi della natura, pur senza screditare l’onnipotenza divina.
In realtà, si dovrebbe dire: “Signore, ho fiducia in Te e so che puoi aiutarmi, ma anch’io farò del mio meglio per cancellare qualsiasi errore abbia commesso”.
Diversi strumenti: la preghiera, la forza di volontà, la meditazione yoga, la guida dei santi e l’uso di bracciali astrologici sono in grado di ridurre o eliminare le conseguenze nefaste degli errori passati. Proprio come una casa può essere munita di un’asta di rame per attrarre e disperdere le cariche elettriche dei fulmini, così il tempio del nostro corpo può beneficiare di varie misure di protezione.
Le radiazioni elettriche e magnetiche si propagano incessantemente nell’universo, esercitando influssi positivi o negativi sul corpo umano. In epoche remote, i Rishi studiarono come combattere gli effetti nocivi delle sottili influenze cosmiche.
I saggi scoprirono che i metalli puri emettono una luce astrale che contrasta fortemente l’influsso negativo dei pianeti. Anche alcuni composti vegetali hanno un effetto benefico. Ma sono efficaci soprattutto le pietre preziose perfette, non più piccole di due carati.
Pochi sanno che i gioielli, i metalli ed i preparati vegetali non hanno effetto se non hanno il peso richiesto e se non vengono messi a diretto contatto con la pelle.
L’uso del bracciale astrologico in metalli puri
Per un uso generico, si suggerisce di indossare un bracciale di oro, argento e rame. È anche vero, aggiunge Sri Yukteswar, che “quanto più un uomo è divinamente realizzato tanto più è in grado di influire sull’universo intero, con le sue sottili vibrazioni spirituali, e tanto meno è influenzato dal flusso del mondo fenomenico”. Yogananda stesso conferma quanto asserito dal suo divino Maestro, per le numerose esperienze di vita in cui si rileva la fede nella protezione divina, unitamente all’uso corretto della volontà, dono che Dio medesimo ha concesso all’Uomo. Ciò s’innesta nella centrata e consapevole rappresentazione speculativa di forze infinitamente più efficaci di qualsiasi influenza proveniente dai cieli.
Egli stesso si convinse che, al momento della nascita, non è scritto nelle stelle che l’uomo debba essere un maratoneta in balia del proprio passato. Il messaggio delle stelle è interpretabile alla stregua di un pungolo per l’orgoglio umano.
I cieli stessi cercano di risvegliare nell’uomo il fermo proposito di liberarsi da ogni limitazione.
Dio ha creato ogni essere umano come anima, dotata di un’individualità unica e, proprio per questo, indispensabile al disegno dell’universo, sia che vi svolga temporaneamente il ruolo fondamentale di pilastro, sia che vi ricopra quello più marginale o umile di gregario.
La sua libertà è assoluta ed immediata, se così vuole, e non dipende dalle vittorie esteriori, ma da quelle interiori. Ad integrazione di quanto sopra, viene specificato che: il corpo umano contiene carbonio e diversi elementi metallici, che sono presenti anche nelle piante, nei metalli e nelle pietre preziose. Senza dubbio i fisiologi, un giorno, confermeranno le scoperte fatte dai Rishi in questo campo.
Il sensibile corpo umano, con le sue correnti elettriche vitali, è al centro di molti misteri da svelare. Benché i gioielli e i bracciali di metallo esercitino un’azione curativa sul corpo, questa non era l’unica ragione per cui Sri Yukteswar li raccomandava.
I Maestri, i veri Maestri, non desiderano mai mostrare i loro grandi poteri taumaturgici, perché il vero guaritore è soltanto Dio. Perciò i santi dissimulano spesso, in vari modi, i poteri che hanno umilmente ricevuto dal Signore. In genere, l’uomo crede nelle cose tangibili, gioielli, bracciali, etc., ma tali oggetti servivano solo per risvegliare la loro fede e per distogliere da sé la loro attenzione.
Oltre alla potenzialità terapeutica, legata all’emissione di energia elettromagnetica, tali oggetti trasmettevano anche la segreta benedizione spirituale del Maestro.
Per concludere la sua discussione sull’argomento, Sri Yukteswar, da grande Maestro, confessa a Yogananda: “Esiste una Astrologia più profonda che non dipende dalle testimonianze dei calendari e degli orologi. Ogni essere umano è parte del Creatore, o Uomo Cosmico, e possiede un corpo divino oltre a quello terreno. L’occhio umano può vedere la forma fisica, ma l’occhio interiore penetra più in profondità, giungendo all’essenza universale di cui ogni uomo, con la sua individualità, è parte integrante”.
Salvatore Trovato