L’iter progettuale e pittorico dell’artista sottolinea i temi della spiritualità, della simbologia e dell’ermetismo,
temi di ricerca che si sintetizzano marcando una matrice comune, del “Tutto è Uno”.
Quale migliore occasione se non quella di affiancare l’altro punto di vista, l’arte come linguaggio che unifica, scienza e spiritualità, che tendono a fondersi per un unico fine sistemico.
L’omaggio “Paesaggio Frattale” e il catalogo d’arte “Il Cerchio del Sole”, sono stati la nota colorata che a fine conferenza hanno allietato la conclusione della stessa.
Paesaggio Frattale
Questo progetto pittorico nasce dall’osservazione della Natura.
Ho iniziato a studiare i particolari di una foglia,
l’infrangersi delle onde, la neve che si scioglieva in cima alla montagna e dai particolari,
come nella piccola così nella grande visione, ho capito che vi era una forma, quale comune denominatore,
ovvero la ramificazione.
La ramificazione era ovunque,
e così come fluisce l’intuizione, fluisce il gesto che la coglie e la ferma come un impronta
attraverso il segno e le pennellate.
Ho utilizzato la tecnica mista: matite ed acquerelli ed ho realizzato un paesaggio.
I colori definiscono gli elementi, come gli ocra per la terra, il verde per le foglie ,
l’azzurro verde per l’acqua, ed infine
l’indaco velato, che l’atmosfera sbiadisce fino a far perdere i contorni della mia amata Etna.
Ho scelto questo semplice disegno perché nell’osservazione si cela una grande intuizione,
compresa da me molti anni dopo, ovvero la geometria frattale.
“Paesaggio Frattale” è il titolo del disegno,
attribuito solo molti anni dopo la realizzazione del disegno,
per me ha un valore speciale perché ero inconsapevole e non conoscevo affatto cosa fosse un frattale,
dato che all’epoca avevo solo 16 anni.
Agata Campanella