Come misurare i livelli di conoscenza sull’Europa o avere un parametro filogovernativo riguardo alle azioni delle politiche messe in campo a sostegno degli Stati membri dell’Unione Europea?
Ebbene, una formula di studio ed analisi di conoscenza è stata approntata e coordinata, con cadenza annuale, da parte dell’History & Politics Summer School a cura del DEMS – Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali – dell’Università degli Studi di Palermo.
La H&P Summer School, diretta da Giorgio Scichilone, professore ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche, ha celebrato nel 2021 la sua VI edizione. L’evento formativo tenutosi a Marsala, dal titolo: “EUtopia: istituzioni, democrazia, futuro”, si è concluso con il plauso dei vari attori intervenuti e il coinvolgimento di un pubblico universitario ed istituzionale, nella modalità congressuale sia da remoto che in presenza. Le tematiche trattate hanno offerto un focus su politiche avverabili e in fase di approvazione ed accertabilità, quindi è lecito pensare all’uso del termine utopico o “EUtopico”.
La medesima idea di Europa è l’ensemble utopico di un progetto. Questa percezione dell’Europa aleggia sin dalle sue origini storiche, e si constata e sviluppa nella liaison creata tra le “etnie” di varia estrazione linguistico-culturale o diviene referente di dinamiche di natura giuridico-istituzionale. Lo stato dell’arte odierno presenta tematiche relative a misure d’intervento su materie di rilievo economico, con riferimento, ad esempio al Recovery Plan, unitamente al tema della cittadinanza e dei diritti ad essa correlata. La somma delle annotazioni riconduce al termine rievocativo di “EUtopia”, affinché sia possibile realizzare il sogno di una Europa senza frontiere visibili ed intellettive, e possa intonarsi un inno che celebra con univocità l’Europa unita. Nell’ambito delle politiche internazionali, poi, il progetto geopolitico d’Europa ha, in pectore, cromie multiculturali e cosmopolite, dove il pass-partout è disegnato dai temi legati alla giustizia sociale e dalla veneranda “Pax”, con aspirazione verso un bene condiviso ed inclusivo, che non abbia come aggettivazione né basso, né alto. Così l’idea è quella di denudare il vecchio continente dalle spoglie regionaliste per addivenire ad una costituenda community di popoli, per riformulare una nuova mappa ed aperture futuriste.
Seguendo il pensiero del Prof. Scichilone: “la scuola estiva non è un episodio ma un progetto culturale, caratterizzata da una forte cornice tematica, articolata ma coerente, dentro la quale il tema prescelto è guardato da diverse angolature disciplinari, che arricchiscono la conoscenza degli argomenti, sempre affidati ai più grandi esperti di ciascun settore”. In questa edizione della H&P Summer school, si sono susseguiti sul proscenio culturale organizzato ad arte in aree marsalesi, interventi di insigni studiosi come Marc Lazar, professore di Storia e Sociologia politica all’Institut d’Études Politiques di Parigi, Anna Loretoni, preside della Classe di Scienze Sociali del Sant’Anna di Pisa, a seguire Luca Scuccimarra, direttore di Studi Politici della Sapienza, Franco Benigno della Normale di Pisa, e così via. Il novero dei nomi è lungo, tra i rappresentanti istituzionali si menziona, poi, la partecipazione del vicepresidente della Regione Siciliana Gaetano Armao, del sindaco della città di Marsala Massimo Grillo, del presidente della Comunità di Sant’Egidio di Sicilia Emiliano Abramo e di Luana Moresco, presidente della Fondazione Antonio Megalizzi. Si ricorda, inoltre, il collegamento con i due eurodeputati: Marcos Ros Sempere e Pietro Bartolo. Si è ordita, così, “una rete socio-culturale che intende fare della Cultura la stella polare dei cambiamenti storici. La History and Politics Summer School dell’Università di Palermo ha ormai un profilo accreditato nel panorama scientifico internazionale, che muove personalità illustri a scegliere Marsala e l’Università di Palermo. L’altra soddisfazione registrata riguarda, poi, il dialogo con le istituzioni del territorio, sia pubbliche che private, con fondazioni culturali e associazioni”.
La H&P Summer School riflette, adesso, sui prodromi della VII edizione. Si anticipa che si traccerà una rete sempre più allargata ad altre “associazioni ed università”, unitamente a partnership qualificate, per rendere l’appuntamento estivo, “evento che fa dei tratti scientifici la propria identità”. Secondo il Comitato scientifico, sono già da mettere in agenda le argomentazioni relative a “cambiamento climatico, povertà, diseguaglianze, questioni di genere e i linguaggi della politica e della comunicazione”. In conclusione, non rimane che invitare gli interessati alla VII edizione! Alla prossima gita estiva culturale “EUtopica”, nonché rivelatrice dei fatti quotidiani sull’Europa.
Luisa Trovato